
Nell’ambito dell’espressività artistica ci sono temi che occupano da sempre un posto rilevante: per me sono i confini. Il confine tra il sonno e il reale, tra luce e ombra, tra il figurativo e l’astratto. E questo è il più importante.
Sui miei dipinti voi vedete gli alberi, le case, il mare e il cielo, anche le persone a volte. Ma è inutile cercare di calcolare le tegole sui tetti o le olive nel giardino: il dettaglio non esiste già. Ho una serie di dipinti, “Gli oggetti che spariscono”: gli oggetti sono ancora là, ancora presenti, anche riconoscibili, ma per quanto tempo ancora? Chi sa. Questo per me è un confine tra il concreto e l’astratto, la posizione più vulnerabile e più interessante.
Perciò la pittura per me è come un ponte, un ponte dove tu cammini con le tue impressioni, che devi trasformare chissà come. E forse anche questa è la metafora della vita stessa, ma questo è troppo triste.
E se parliamo delle cose concrete: dieci anni di studi nell’atelier dell’avanguardista russo Yuri Zlotnikov, poi qualche anno di studi da un altro grande artista russo, Aleksei Kamenski, e negli anni ’90 l’École des Beaux-Arts de la Ville de Paris. Ora, dopo tanti anni di interminabili viaggi con mio marito tra Italia e Russia, purtroppo con molti confini tra questi paesi, abbiamo scelto l’Italia e ci siamo trasferiti a Lanciano, una città miracolosa.
Formazione
- Dieci anni
- nell’atelier moscovita dell’avanguardista Yuri Zlotnikov
- Alcuni anni
- di studio con il pittore Aleksei Kamenski
- Anni ’90
- École des Beaux-Arts de la Ville de Paris
- Oggi
- dipinge a Lanciano, in Abruzzo
Premi
- 2022
- Candidata al premio dell’Accademia degli Insepolti, Spoltore
- 2011
- Primo premio, “Il quadrato”, Mosca
Mostre personali
- 2020
- “Gerusalemme–Lanciano”, Harmonia Gallery, Gerusalemme
- 2000
- “I permessi di soggiorno”, galleria Na Akademičeskoj, Mosca
Mostre collettive
- 2024
- “100 Artisti a Palazzo Fani”, Tuscania
- 2023
- “G.L.G. Byron”, Museo Diocesano, Terni
- 2022
- “VII Esposizione Internazionale Arti Visive”, Fiano Romano, Roma
- 2019
- “Le voyage de noces”, I-GALLERY, Parigi
- 2018
- “Meurav Yerushalmi”, Harmonia Gallery, Gerusalemme
- 2012
- “Sulle piste del Cavaliere blu”, Museo di Belle Arti, Kaliningrad
- 2012
- “Il colore della forma e la forma del colore”, galleria Na Kaširke, Mosca
- 2012
- “I pastelli e la plastica”, Casa degli Artisti, Mosca
Nelle collezioni dei musei
- 2012
- Museo di Belle Arti, Kaliningrad
- 2011
- Museo di Mosca
Pubblicazioni
- 2017
- “Aleksei Kamenski. Cancellando il superfluo”, morebo.ru
- 2008
- Capitolo “Figli, nipoti, pronipoti”, scritto da Katia, in Varvara Alekseevna Morozova. Na blago prosveščenija Moskvy, vol. 2, Mosca, 2008, pp. 585–593
- 2005
- “L’astrazione senza protesta”, Kommersant Weekend n. 47: il suo Autoritratto in una mostra collettiva alla galleria Beljaevo, Mosca
- 2005
- Le donne artiste di Mosca: la strada nell’arte, capitolo “Ekaterina Demyanova”, con parole sue
