Sono Katia. Katia Demyanova. E faccio la pittura già da più di trent’anni.

Katia Demyanova è una pittrice che vive e lavora a Lanciano, in Abruzzo. Dipinge da più di trent’anni, soprattutto a olio: la costa adriatica, i borghi italiani, i giardini e le nature morte. Ha studiato per dieci anni nell’atelier moscovita dell’avanguardista Yuri Zlotnikov, poi con Aleksei Kamenski, e negli anni ’90 all’École des Beaux-Arts de la Ville de Paris.

Katia Demyanova accanto a una finestra piena di luce, tende un lungo pennello verso la tela; sul davanzale, uno schizzo a carboncino di una natura morta
Katia Demyanova al lavoro

Nell’ambito dell’espressività artistica ci sono temi che occupano da sempre un posto rilevante: per me sono i confini. Il confine tra il sonno e il reale, tra luce e ombra, tra il figurativo e l’astratto. E questo è il più importante.

Sui miei dipinti voi vedete gli alberi, le case, il mare e il cielo, anche le persone a volte. Ma è inutile cercare di calcolare le tegole sui tetti o le olive nel giardino: il dettaglio non esiste già. Ho una serie di dipinti, “Gli oggetti che spariscono”: gli oggetti sono ancora là, ancora presenti, anche riconoscibili, ma per quanto tempo ancora? Chi sa. Questo per me è un confine tra il concreto e l’astratto, la posizione più vulnerabile e più interessante.

Perciò la pittura per me è come un ponte, un ponte dove tu cammini con le tue impressioni, che devi trasformare chissà come. E forse anche questa è la metafora della vita stessa, ma questo è troppo triste.

E se parliamo delle cose concrete: dieci anni di studi nell’atelier dell’avanguardista russo Yuri Zlotnikov, poi qualche anno di studi da un altro grande artista russo, Aleksei Kamenski, e negli anni ’90 l’École des Beaux-Arts de la Ville de Paris. Ora, dopo tanti anni di interminabili viaggi con mio marito tra Italia e Russia, purtroppo con molti confini tra questi paesi, abbiamo scelto l’Italia e ci siamo trasferiti a Lanciano, una città miracolosa.

Formazione

Dieci anni
nell’atelier moscovita dell’avanguardista Yuri Zlotnikov
Alcuni anni
di studio con il pittore Aleksei Kamenski
Anni ’90
École des Beaux-Arts de la Ville de Paris
Oggi
dipinge a Lanciano, in Abruzzo

Premi

2022
Candidata al premio dell’Accademia degli Insepolti, Spoltore
2011
Primo premio, “Il quadrato”, Mosca

Mostre personali

2020
“Gerusalemme–Lanciano”, Harmonia Gallery, Gerusalemme
2000
“I permessi di soggiorno”, galleria Na Akademičeskoj, Mosca

Mostre collettive

2024
“100 Artisti a Palazzo Fani”, Tuscania
2023
“G.L.G. Byron”, Museo Diocesano, Terni
2022
“VII Esposizione Internazionale Arti Visive”, Fiano Romano, Roma
2019
“Le voyage de noces”, I-GALLERY, Parigi
2018
“Meurav Yerushalmi”, Harmonia Gallery, Gerusalemme
2012
“Sulle piste del Cavaliere blu”, Museo di Belle Arti, Kaliningrad
2012
“Il colore della forma e la forma del colore”, galleria Na Kaširke, Mosca
2012
“I pastelli e la plastica”, Casa degli Artisti, Mosca

Nelle collezioni dei musei

2012
Museo di Belle Arti, Kaliningrad
2011
Museo di Mosca

Pubblicazioni

2017
“Aleksei Kamenski. Cancellando il superfluo”, morebo.ru
2008
Capitolo “Figli, nipoti, pronipoti”, scritto da Katia, in Varvara Alekseevna Morozova. Na blago prosveščenija Moskvy, vol. 2, Mosca, 2008, pp. 585–593
2005
“L’astrazione senza protesta”, Kommersant Weekend n. 47: il suo Autoritratto in una mostra collettiva alla galleria Beljaevo, Mosca
2005
Le donne artiste di Mosca: la strada nell’arte, capitolo “Ekaterina Demyanova”, con parole sue
Vedi i dipinti
Alberi blu
Alberi blu, 2019

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